LUCY: LA RAGAZZA CON IL SOLE NEGLI OCCHI, IL SOTTILE FILO CHE LEGA IL ROCK E LA PALEONTOLOGIA UMANA

di Flavia Salomone

[…] Look for the girl with the sun in her eyes / And she’s gone /Lucy in the sky with diamond       
[…] Cerca la ragazza con il sole negli occhi / ma lei se n’è andata. / Lucy nel cielo con i diamanti.


Il 24 dicembre 1974 Donald Johanson e gli altri collaboratori della spedizione internazionale di scavo nella regione dell’Afar (Etiopia) trovano i resti di uno scheletro quasi completo di un ominide che appare subito come qualcosa di innovativo e unico nel panorama delle scoperte fatte fino ad allora. Dall’osservazione delle ossa del bacino fu subito chiaro che si trattava di una donna: Lucy, la ragazza con il sole negli occhi.

[…] Look for the girl with the sun in her eyes / And she’s gone /Lucy in the sky with diamond   
[…]Cerca la ragazza con il sole negli occhi / ma lei se n’è andata. / Lucy nel cielo con i diamanti.

Così cantavano i Beatles nel 1967. Così riecheggiava la radio nell’area di scavo.

Fu solo colonna sonora o esiste un filo invisibile che lega il Rock alla Paleontologia umana? Volendo filosofeggiare qualche assonanza, a mio avviso c’è. Il rock è non solo uno stile musicale, ma anche un movimento culturale. Sin dalle sue origini ha rappresentato la “rottura” dagli schemi precostituiti: la musica è libera e universale, la musica non ha pareti né confini. Ciò che forse rende il rock una sonorità sempre attuale è la sua capacità di fare una sintesi sempre nuova tra le radici profonde e il sentire del momento, così da offrire per ogni epoca la sua alchimia musicale ed espressiva.
è qui che si cela il filo sottile che in qualche modo crea un legame con la paleontologia umana. La ricerca costante delle nostre origini più remote appaga la necessità di capire chi siamo e da dove veniamo; la rilettura delle testimonianze che vengono da un tempo profondo ci permettono di interpretare il presente e di avere una visione sul futuro.

Afar (Etiopia) Donald Johanson è impegnato in una campagna di scavo avviata già nel 1973 con una spedizione internazionale. Era il 24 dicembre 1974 quando nell’area d’indagine notò un frammento di osso del braccio che spuntava da un pendio che stava esplorando per caso insieme al collega Tom Gray. Look for the girl with the sun in her eyes… Look for the girl with the sun in her eyes…
Ad un primo sguardo superficiale sembrava un frammento di osso di scimmia anche se però non mostrava alcune delle caratteristiche tipiche dei Primati. “Il battito del mio polso stava aumentando – scriverà più tardi Johanson – improvvisamente mi trovai a dire: è un ominide!”. Intorno rinvennero molti altri reperti “il pensiero che avevamo trovato uno scheletro ci colpì entrambi […] Tom e io gridammo, ci abbracciammo e ballammo, pazzi come ogni inglese, sotto il sole di mezzogiorno […]”. Fu allucinazione o realmente quel pendio celava qualcosa di straordinario?
Look for the girl with the sun in her eyes… Look for the girl with the sun in her eyes…
Nei giorni che seguirono lo straordinario rinvenimento la zona venne setacciata e furono portati alla luce molti altri frammenti di ossa dello scheletro: alcune parti del cranio, una mandibola, la maggior parte di un braccio destro e di uno sinistro, numerose vertebre e costole, l’osso sacro e quello dell’anca sinistra, il femore sinistro e alcuni frammenti della gamba destra. Nel complesso veniva rappresentato il 40% di uno scheletro intero, una vera rarità! Dalla forma delle ossa pelviche e dalle analisi metriche fu possibile stabilire che si trattava di una femmina di circa vent’anni alta poco più di un metro. Sicuramente un rinvenimento importantissimo. Evento Unico!!! Lucy, fu il nome con cui fu conosciuta in tutto il mondo. Era lei la fanciulla con il sole negli occhi! Look for the girl with the sun in her eyes… Look for the girl with the sun in her eyes…  
Lucy fece la sua apparizione e fu come un giro di basso di quelli indimenticabili che hanno fatto grande la musica rock. Un riff che cambiò la lettura del passato fatta fino ad allora. Un solco scavato nella terra, una melodia di caratteri che fondevano radici ancestrali con nuovi adattamenti per conquistare il mondo che si andava formando. Una figura sottile eppure prepotentemente rivoluzionaria, sconvolse il panorama di allora e fece molto parlare di sĂ©. Look for the girl with the sun in her eyes / And she’s gone /Lucy in the sky with diamond…
Lucy in effetti sembrava un’anomalia nel panorama morfologico degli australopiteci fino ad allora conosciuti. Anzitutto troppo gracile rispetto ai suoi contemporanei; inoltre sembrava avere caratteri molto moderni, come il piede perfettamente adattato alla locomozione bipede, conservando però aspetti arcaici che la tenevano ancorata a ritmi remoti. Una sorta di mosaico evolutivo raccolto in unico individuo, un insieme di note sconosciute che diventavano melodia. Illusione, allucinazione e realtà… Per un bel po’ fu avvolta dal mistero la ragazza con il sole negli occhi. Look for the girl with the sun in her eyes / And she’s gone /Lucy in the sky with diamond…
Proprio come una rockstar, Lucy continua a stupire, a sovvertire schemi e convinzioni. Leggendaria è la sua morte. Si ritenne che morì affogando in un fiume in seguito a una caduta. Ma un accordo nuovo cambia ancora una volta la melodia.
Look for the girl with the sun in her eyes / And she’s gone /Lucy in the sky with diamond…
Oggi nuovi studi, condotti da un gruppo di paleoantropologi di Austin dell’Università del Texas, sembrano rivelare uno scenario molto diverso. Sempre una caduta, la causa della morte di Lucy, ma questa volta da un albero! Ironia della sorte: abile camminatrice, sicuramente non aveva dimenticato come ci si arrampicava sugli alberi; eppure secondo i ricercatori un piede in fallo le fu fatale. Fu davvero per una beffa del destino che morì la ragazza con il sole negli occhi?
Ancora mistero, ancora leggenda… Look for the girl with the sun in her eyes / And she’s gone /Lucy in the sky with diamond…

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