QUANDO IL CIELO SI SPECCHIA IN MARE: LO STRANO CASO DEL PESCE LUNA

Astronomia, Anatomia, Ecologia Marina e Zoologia sono alcune delle branche delle Scienze Naturali che possono liberamente interagire tra loro quando si parla di Mola mola, un pesce straordinario, comunemente conosciuto come “Pesce Luna”!

Il fascino di M. mola è direttamente proporzionale alla sua notevole mole (perdonate il pessimo gioco di parole): si tratta del pesce osseo più pesante attualmente conosciuto, i cui esemplari più grandi possono raggiungere un’altezza di 4,2 metri, 3 metri di lunghezza e quasi 2300 chilogrammi (bisogna tuttavia ricordare che alcuni pesci cartilaginei, come alcune specie di squali e di mante, possono superarlo in peso).

Un grosso esemplare di Mola mola (Ph. Per-Ola Norman).

Una caratteristica del Pesce Luna è la sua straordinaria fertilità: una femmina può infatti deporre fino a 1,5 milioni di uova per volta, per un totale di oltre 300 milioni totali considerando l’intero ciclo vitale. Quando queste si schiudono, le piccolissime larve che ne fuoriescono (dal diametro di appena 2/3 millimetri) hanno una morfologia incredibile: sono delle vere e proprie stelline! Rotonde e ricoperte di appuntite protuberanze, incarnano lo stereotipo più poetico e fiabesco che da millenni ruota attorno all’immaginaria forma delle stelle. Un aspetto che poco o nulla c’entra con quello degli adulti, appiattiti lateralmente e dotati di due lunghe pinne simmetriche… insomma, una grossa e falciforme Luna. Non è una novità, le mille sfaccettature della Natura non smetteranno mai di stupirci e il ciclo ontogenetico di molti animali rispecchia questa meraviglia.

Una piccola larva di Mola mola (Ph. G. David Johnson – © USNM).

Una piccola stella che cresce e diventa la Luna… c’è però qualcosa che non quadra, anche dimensionalmente, se riconsideriamo questi termini in un contesto astronomico. E qui corre in nostro aiuto il nome anglosassone di questo Pesce: “Sunfish”, ovvero “Pesce Sole”!

Una piccola stella che cresce e diventa il Sole… ok, ora è concettualmente più vicino alla realtà, almeno a livello terminologico…

Secondo la IUCN (International Union for Conservation of Nature), M. mola è purtroppo considerato una specie catalogata nella categoria “Vulnerabile”, essendo fortemente minacciata dalla sempre più pressanti e stressanti attività di pesca. Sono quindi sempre meno segnalati nei nostri mari… rimanendo in ambito astronomico, bisogna sperare che non venga mai il giorno per questa meravigliosa Luna…

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