CHI E’ BLUE? L’INGANNO DEL VELOCIRAPTOR

di Pamela Baiocchi

Blue, dal film Jurassic World

Tutti gli appassionati della saga Jurassic World certamente la conoscono, parliamo di lei Blue, la Velociraptor dalla sorprendete intelligenza, un agile predatrice, che mostra però anche un incredibile interazione e connessione con il genere umano. Ovviamente questa collaborazione tra uomo e Velociraptor, che tanto ci ha colpito e appassionato, rimane solo una pura invenzione cinematografica, ma c’è dell’altro da approfondire dietro l’immagine iconografica che il mondo del cinema ha voluto dare a questa straordinaria creatura del tardo Cretaceo.

Quindi la domanda sorge spontanea: chi è veramente Blue?  Di certo non un Velociraptor!

Ricostruzione realistica di un Velociraptor, foto da wikipedia.org

I Velociraptor erano un gruppo di  dinosauri dromaeosauridi  con un altezza di circa 50 centimetri e una lunghezza che non superava i 2 metri comprendendo la coda, quindi la loro statura era pressoché simile a quella di un attuale tacchino.  Studi sui ritrovamenti di questi animali dimostrano che i Velociraptor fossero molto più cacciatori solitari che collettivi e che il loro corpo fosse interamente ricoperto da piume.  Già osservando il cranio di un Velociraptor possiamo notare una notevole differenza con quello della famosissima Blue, ma confrontandolo invece con quello di un suo stretto parente, il Deinonychus, possiamo notare un incredibile somiglianza.

Crani di Deinonychus (alto) e Velociraptor (basso). Si nota la taglia e robustezza superiore nel primo, foto da wikipedia.org

Perciò possiamo dedurre che Blue non fosse un Velociraptor e che i suoi tratti distintivi e le sue caratteristiche si identificano in un altro dinosauro dromaeosauride.

Ma  perché ispirarsi ad un Deinonychus?

Il modello estetico di questo dinosauro è stato scelto per ovvie ragioni.  Innanzi tutto aveva un aspetto più minaccioso poiché fisicamente era più grande del Velociraptor, infatti il Deinonychus misurava circa 80 centimetri di altezza e circa 3 metri di lunghezza inclusa la coda, il suo cranio aveva una forma più vicina allo stereotipo di dinosauro rispetto a quello del  Velociraptor, che invece appare più simile a quello di un uccello (anche se profondamente imparentati) e anch’esso era dotato di un grande artiglio retrattile, utilizzato prevalentemente  per cacciare.

E allora perché chiamarlo Velociraptor?

In realtà la risposta è molto semplice. Cinematograficamente parlando il nome “Velociraptor” riscuote molto più successo rispetto a quello di ”Deinonychus”, poiché richiama quello della caccia e del rapace, quindi la scelta del nome è stata puramente “commerciale”.

Ricostruzione realistica di un Deinonychus, foto da wikipedia.org

 

 

Anche se abbiamo ormai compreso che in realtà Blue non è un Velociraptor, ma un Deinonychus, manca ancora qualcosa: le piume!

L’anatomia di questi due dromaeosauridi  è straordinariamente simile a quella degli uccelli, per questo motivo gli studi paleontologici suggeriscono la forte possibilità che i Deinonychus fossero ricoperti da piume, analogamente ai loro vicini parenti  Velociraptor e Microraptor.

Quindi oggi la rappresentazione più realistica di come potrebbe essere stato in realtà un Deinonychus è senz’altro quella di un dinosauro piumato.

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