I TRILOBITI, GLI OCCHI DEL FONDALE

di Andrea Petri

Foto di Andrea Petri

I Trilobiti sono considerati “fossili guida” e hanno consentito, soprattutto per il Paleozoico Inferiore, la distinzione di varie province paleobiogeografiche. Sono caratterizzati do una evoluzione rapida con variazione dei caratteri, che fanno di molte specie di questo gruppo degli indicatori biostratigrafici di notevole importanza per la datazione delle rocce sedimentarie paleozoiche.

Essi sono il gruppo di artropodi marini più antichi dell’ Era Paleozoica, scomparsi completamente alla fine del Permiano (230 milioni di anni fa), sebbene la loro estinzione in massa sia documentata verso la fine del Devoniano.

I trilobiti si rinvengono nei depositi marini di ambienti molto vari e questa indica il loro adattamento a diverse condizioni ambientali.

COME SONO FATTI?

II loro nome significa “a tre lobi”, dalla loro caratteristica morfologica più evidente, la partizione longitudinale del corpo in tre lobi.

II corpo appiattito, la posizione della bocca e degli occhi (in talune forme del tutto assenti) , la struttura e la disposizione delle appendici provano comunque che la maggior parte dei trilobiti erano animali bentonici (che scavavano nel sedimento), camminavano e nuotavano sul fondo marino.

I trilobiti si nutrivano di fango e microorganismi. L’accrescimento procedeva per mute che erano più frequenti nei primi stadi della crescita. Erano predati da pesci e cefalopodi che contribuirono in tal modo alla loro estinzione.

L’esoscheletro dei Trilobiti, come accennato, è caratterizzato dalla tripartizione sia longitudinale che trasversale. Longitudinalmente si osservano una parte centrale (rachis) e due lobi laterali (pleura). Trasversalmente sono costituiti da una parte anteriore (cephalon) , una mediana (thorax) e una posteriore (pygidium).

II cephalon costituisce la parte anteriore dell’esoscheletro: è composto da una grande placca, più o meno rilevata, a forma di scudo, con contorno variabile da semicircolare-semiellittico a poligonale.

LA STORIA EVOLUTIVA

Le origini dei trilobiti sono ancora sostanzialmente sconosciute. In base alla evidente segmentazione di tipo metamerico del corpo, si può presumere che derivino da forme ancestrali in comune con gli anellidi.

II gruppo è composto fin dalle origini di organismi altamente sofisticati per l’epoca e sembra comparire già ben differenziato e con una diffusione geografica piuttosto ampia: è quindi probabile che in realtà i trilobiti fossero presenti anche prima delle loro testimonianze fossili, ma che non fossero dotati di esoscheletro mineralizzato.

E’ stata avanzata l’ipotesi che le forme ancestrali di questo gruppo siano rappresentate da alcune forme incertae sedis prive di esoscheletro, ma la rarità e lo scarso dettaglio dei resti fossili e significative differenze nella struttura corporea tra queste forme e i veri trilobiti, non fanno ancora emergere dati attendibili al riguardo.

TASSONOMIA E FILOGENESI

La tassonomia e soprattutto la filogenesi dei trilobiti a livello delle categorie superiori (ordine e sottordine} è ancora incerta e discussa. Allo stato attuale, sono generalmente riconosciuti 9 ordini:

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Redlichiida (Cambriano lnferiore- Media).

Agnostida (Cambriano lnferiore- Ordoviciano Superiore)

Ptychopariida (Cambriano lnferiore- Ordoviciano Superiore).

Corynexochida (Cambriano lnferiore- Devoniano Superiore).

Lichida (Cambriano Media Devoniano Media).

Asaphida (Cambriano Superiore).

Harpetida (Cambriano Superiore- Devoniano Superiore).

Proetida (Cambriano Superiore- Permiano Superiore).

Phacopida (Ordoviciano lnferiore Devoniano Superiore).

Entro l’ordine Ptychopariida erano compresi gli attuali ordini Ptychopariida, Asaphida, Proetida e Harpetida, distinti in seguito. Più recentemente, questi stessi ordini sono stati riuniti nella sottoclasse Librostoma.

Gli Ptychopariida in ogni caso, seppur ridefiniti, costituiscono ancora un ordine molto composito, con classificazione interna e filogenesi ancora poco chiari.

Gli Harpetida sono l’ordine più recente, separati dagli Ptychopariida per i loro caratteri estremamente peculiari.

Gli Odontopleuroidea (trilobiti caratterizzati do un’accentuata spinosita) sono stati in passato separati in un ordine a se stante (Odontopleurida), ma sono attualmente considerati in prevalenza un gruppo (superfamiglia) interno ai Lichida, anche se sono ancora talvolta citati come ordine.

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Con l’eccezione dei Phacopida, tutti i principali ordini dei trilobiti compaiono prima della fine del Cambriano. Tra questi, i Redlichiida (e più in dettaglio il sottordine Olenellina) sembrano costituire il gruppo origine, di cui già nel Cambriano lnferiore si evolvono Corynexochida e Ptychopariida.

I Lichida comparirebbero più tardi, nel Cambriano Medio, originati da Ptychopariida o Corynexochida.

Gli Agnostida (con il sottordine Eodiscina, caratterizzati ancora dalla presenza di occhi nelle forme più primitive e da tre segmenti toracici contro i due soli degli Agnostina), sembrano comparire abbastanza presto nel record stratigrafico, nel tardo Cambriano lnferiore (anche se la loro filogenesi è incerta).

Asaphida e Proetida compaiono rispettivamente nel Cambriano Medio e Superiore, e la loro origine va probabilmente cercata nell’ambito degli Ptychopariida.

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