QUANDO I MINERALI E I FOSSILI SI INCONTRANO…

Di Pasquale Caldarola

Può sembrare che minerali e fossili siano due cose a se stanti, prive di collegamento eppure non è così. Partendo dal presupposto che i gusci e gli esoscheletri fossili sono composti di calcite e aragonite ci sono anche altri esempi, altre particolarità che si possono citare. Per capire questo discorso si deve anche affrontare il tema dei vari tipi di fossilizzazioni. Ecco un elenco dei minerali che si possono trovare al posto dei fossili, pur mantenendo le loro forme.

Pirite

Pirite
La pirite è un solfuro di ferro , che forma dei bei cristalli cubici, pentagonali o dodecaedrici. Può capitare che essa sostituisca i gusci di alcuni gasteropodi. Stiamo parlando delle ammoniti, che seppur raramente, si trovano “piritizzate”. Ma non è il solo caso. Sono, infatti, state ritrovate delle vere e proprie ossa piritizzate, o meglio cave all’interno e tappezzate di cristalli cubici di pirite. I fossili piritizzati sono rari.

Selce

 

 

Selce
La selce è una roccia formatasi dai sedimenti di antichissimi fondali oceanici. Personalmente ho osservato dei calchi di Pecten e di Echinoide in noduli di selce . Anche se molti lo ritengono impossibile è così, penso che nessuno creerebbe delle impronte di conchiglie sulla selce.

Carbon fossile

Carbon fossile
Trattasi di legno fossile. Si forma dalla “carbonizzazione” dei resti di antiche foreste, che dopo la morte non entrano in contatto con l’aria, e quindi non si decompongono.  A seconda dell’epoca della morte degli alberi, abbiamo vari tipi di carbon fossile: la lignite (la più recente), la torba, giaietto, l’antracite (la più antica).
La differenza consiste anche nella minore o maggiore presenza di carbonio.

Ambra

 

 

Ambra
L’ambra è un’antichissima resina fossile solidificata, che in alcuni casi ha inglobato insetti, piccoli uccelli, e altri piccoli animali.        Insieme alla madreperla è considerato un minerale di origine organica. Infatti è stata da sempre apprezzata e lavorata per poi essere montata su gioielli vari.

Quarzo

Quarzo
Anche il quarzo sa il fatto suo. Esso può infatti sostituire le sostanze minerali presenti nel legno, “pietrificandolo”, ovvero trasformandolo in pietra. Questa “varietà” di quarzo è detta Xilopalo.

Opale

Opale

L’opale (altra varietà del quarzo) può fare la stessa cosa, quindi avremo tronchi opalizzati, ma non solo.    L’opale  può anche  prendere il posto delle sostanze minerali presenti nelle ossa. Infatti sono state trovate ossa di dinosauro opalizzate.

Calcite

Calcite
Oltre a comporre i gusci e gli esoscheletri, la calcite, può creare veri e propri spettacoli della natura. Essa infatti crea degli incredibili geodi all’interno dei bivalvi fossili, con cristalli di un accesissimo arancio.

 

 

Avorio

 

 

Avorio

Altro minerale di origine organica è l’avorio, costituito delle zanne degli odierni elefanti, ma anche dei loro lontani cugini mammut. Infatti nelle zone della Mongolia e dell’Asia del nord , esse sono molto ambite e ricercate, in quanto è un materiale prezioso. Ma è anche molto importante per la paleontologia.

Berillo smeraldo

Berillo smeraldo
Il berillo, e incredibilmente lo smeraldo, possono creare anche loro dei geodi nei gusci di gasteropodi.
Sono infatti stati trovati questi gusci cavi all’interno di gasteropodi vari con dei bei cristalli verdi di smeraldo. Può sembrare assurdo eppure è così. Ma questa tipologia di fossile è alquanto rara.

 

 

Ammolite

Ammolite
No, non è la parola ammonite scritta in modo errato, bensì un rarissimo minerale che può prendere il posto dei gusci delle ammoniti. Questo è forse tra i fossili più rari, ne sono infatti stati trovati pochissimi esemplari al mondo.

Quarzite

Quarzite
Aggiungo questa interessante scoperta personale di quarzite che prende il posto di due valve di Pecten ,
mantenendone la foto. Ho fatto questo ritrovamento qui a Bruxelles. Incredibile si ma assolutamente vero.

 

 

 

Carbonio

Carbonio
Le piante fossili e i fossili come il famosissimo “Ciro” sono formati da carbonio. Il processo di fossilizzazione che li rende tali si chiama infatti carbonizzazione. Quindi sono dei calchi in carbonio in un certo senso.

Infine le rocce come calcari, dolomie, arenarie, i tufi sono rocce che prendono il posto dei fossili, che ne contengono dei calchi o si possono formare dalla compressione di milioni di gusci ed esoscheletri fossili.

Quanti di questi conoscevate? Sicuramente ora guarderemo i fossili in un altro modo…

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