NON SIAMO POI TANTO DIVERSI DA UNA FOGLIA: LA CELLULA VEGETALE

di Francesca Leoni

Non siamo poi tanto diversi da un pezzo di legno, una foglia o una carota, lo sapete?

Anche i vegetali sono organismi formati da cellule con una propria membrana, vari organuli ed un nucleo contenente DNA, anch’essi sono costituiti da cellule somatiche (2n) e cellule germinali (n).

Quali sono quindi le caratteristiche che li differenziano dagli organismi animali?

La cellula vegetale è avvolta e protetta da una parete di spessore variabile, formata da: uno strato esterno, detto parete primaria ed uno interno, detto parete secondaria. La parete primaria, costituita  da cellulosa,  pectina e emicellulosa,  è caratteristica delle cellule giovani in crescita e quindi deve aumentare la propria superficie per adeguarsi alle accresciute dimensioni cellulari.  Quando la cellula ha raggiunto le dimensioni adulte, al suo interno si depositano tre strati ben orientati di fibre di cellulosa che costituiscono la parete secondaria.

La cellulosa, componente essenziale della parete cellulare, è formata da tanti anelli di beta glucosio legati insieme a formare delle lunghe fibrille che costituiscono l’impalcatura scheletrica, rigida ed elastica della parete. In base alle funzioni svolte, la parete può essere: lignificata, quando la pectina e l’emicellulosa sono sostituite dalla lignina che conferisce al legno resistenza alla compressione, cutinizzata per apposizione della cutina che rende impermeabile lo strato esterno della parete e suberificata quindi impermeabilizzata dall’apposizione di lamelle di suberina.

Il citoplasma presenta, in aggiunta agli organuli delle cellule animali, organuli caratteristici come i plastidi ed i vacuoli. I plastidi hanno nominazioni diverse a seconda della loro colorazione e delle funzioni che svolgono. I leucoplasti, incolori, accumulano sostanze di riserva, ad esempio gli amiloplasti accumulano amido. I cromoplasti, con pigmenti giallo rossi, come i carotenoidi, derivanti dai cloroplasti contenenti clorofilla e responsabili della sintesi clorofilliana.

Il colore giallo bruno delle alghe brune è dovuto alla presenza dei feoplasti e quello delle alghe rosse ai rodoplasti.

I cloroplasti dalla forma lenticolare, sono caratterizzati da una doppia membrana. La membrana interna si introflette originando le lamelle tilacoidali, a differenza della esterna che è liscia. Sui tilacoidi, nelle piante superiori, poggiano i grana: tilacoidi circolari impilati gli uni sugli altri.

Il verde dei cloroplasti si deve alla clorofilla localizzata soprattutto nei grana, capace di assorbire le radiazioni luminose soprattutto nelle regioni blu e rossa dello spettro visibile e di riflettere le radiazioni intermedie nel verde e nel giallo da cui il colore verde.

Nei cloroplasti troviamo carotenoidi distinti in caroteni e xantofille e lecitina.

Nei cloroplasti ha luogo la fotosintesi clorifilliana: un complesso di reazioni chimiche da cui, a partire da anidride carbonica ed acqua, in presenza di luce, si ottiene glucosio e si libera ossigeno.

I vacuoli sono cavità situate nel citoplasma. Se la cellula è giovane, essi sono piccoli e numerosi, se è adulta, troviamo un unico grande vacuolo che occupa quasi tutto l’interno. La membrana che circonda il vacuolo si chiama tonoplasto.

Al loro interno possiamo trovare: gli antociani che conferiscono a fiori, frutti e foglie i colori rosso, azzurro e violetto, i flavoni colore giallo, l’inulina che ha funzione di riserva, acidi organici, sali inorganici, tannini, resine, grassi ed alcaloidi.

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