I DENTI DELLA DISCORDIA

di Flavia Salomone

È notizia fresca fresca, quella che rischia di aprire nuove dispute scientifiche. Siamo in Cina meridionale, contea di Tongzi: in una grotta sono stati trovati quattro denti fossili avvolti da un’aura di mistero. Rinvenuti fra i sedimenti fangosi, in due distinte campagne nel lontano 1972 e 1983, i quattro denti fossili sono uno dei tanti enigmi che popolano il racconto delle nostre origini. Un puzzle complesso da ricostruire quello dell’evoluzione umana. Tessere sparse nel tempo e nello spazio geografico, ciascuna con la sua storia spesso troppo remota per poterla ricostruire in modo preciso.
E così questi quattro denti datati intorno ai 200 mila anni fa sono appartenuti a nostri antenati che vivevano in quella parte del mondo.

Ma chi erano? Da chi discendevano? Difficile rispondere. Per ora gli studiosi, grazie alle nuove ricerche, hanno escluso che possano appartenere a Homo erectus, ma ancora non riescono a capire a quale umanità estinta conosciuta possano essere attribuiti.

 

Un’immagine composita dei quattro denti, che mostrano un mosaico di caratteristiche antiche e moderne. Fotografia di S. Xing (dal http://www.nationalgeographic.it)

Certamente con il tempo ne verremo a capo, ma questi denti, come molti altri fossili rompicapo ci raccontano qualcosa che è comunque meraviglioso anche se privo di una identità precisa. Dalla prima uscita dall’Africa l’umanità si è dispersa nei vari territori adattandosi a climi e situazioni ambientali e alimentari diversissime favorendo cammini evolutivi indipendenti. È così che nei lunghi tempi dell’evoluzione si sono formate popolazioni dai caratteri tanto mutevoli. Oggi sappiamo che siamo un’unica specie dai mille volti Homo sapiens, ma ciascuna etnia nasconde in sé il germe di storie antichissime che si perdono nel tempo profondo, storie di antenati lontani di cui spesso non sappiamo nulla o quasi ma che ci hanno permesso di essere ancora qui: un mosaico di popoli diversissimi!

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