COVID-19 L’IMPORTANZA DELLA QUARANTENA

Per comprendere cosa sia il COVID-19 dobbiamo innanzitutto capire cosa sia lo stato di Pandemia. Il termine “PANDEMIA“deriva dal greco antico “pandemos”, si traduce letteralmente in “tutta la popolazione”. Non √® difficile quindi comprendere che il concetto di “Pandemia” implichi l’esposizione dell’intera popolazione mondiale ad un’infezione di notevole rilevanza.

 
La condizione di “Pandemos” riguarda ognuno di noi, e dobbiamo agire responsabilmente, affinch√© il contagio non possa diffondersi a macchia d’olio.
L’OMS considera lo stato di pandemia attraverso tre fattori principali:
– un nuovo agente patogeno;
Рla capacità di colpire gli umani;
Рla capacità di diffondersi attraverso rapido contagio.
Attualmente queste 3 condizioni sono in corso, il COVID-19 è di fatto un coronavirus che ha subito una mutazione, colpisce gli esseri umani e si diffonde rapidamente.
Lo stesso ordine dei biologi ci fa sapere che:
 
“Per la terza volta in tre decenni un coronavirus zoonotico fa un salto di specie per infettare le popolazioni umane. Fin’ora se ne conoscevano sei tipi, due dei quali fatali. Ma l’attuale √® ancora diverso, e non sono da escludere nuove mutazioni” <BIOS>
I biologi parlano quindi di infezione zoonotica, ma cosa vuol dire?
Per zoonosi si intende una malattia di origine¬† infettiva che pu√≤ essere trasmessa dagli animali all’uomo, attraverso un contatto diretto¬† (derma, sangue o secrezioni) o indiretto (organismi che veicolano l’infezione o¬† ingestione di alimenti contagiati).¬† Tuttavia non vi √® alcuna prova che gli animali¬† domestici possano contrarre il COVID-19.
Che cosa sono i Coronavirus?
Il nome “coronavirus” deriva dal greco “korŠĻďnńď” che si traduce come “ghirlanda – corona” e si riferisce all’aspetto caratteristico dei virioni, i quali ricordano una corona solare.
I Coronavirus fanno parte di un ampia famiglia e sono noti per causare malattie di diversa intensit√†, e sono gi√† stati responsabili di gravi epidemie come la¬†SARS¬†(2002), la¬†MERS¬†(2012) e l’attuale¬†COVID-19.
In nome assegnato al virus ‚ÄúCOVID-19‚ÄĚ √® un acronimo derivante da “CO” (corona), “VI” (virus), “D” (disease-malattia) “19” (2019 – manifestazione del primo caso di contagio).
IL COVID-19, come gi√† anticipato, √® un nuovo ceppo di coronavirus mai identificato prima nell’uomo che si presenta per la prima volta nel 2019 Wuhan (Cina) ed √® responsabile di una malattia respiratoria, la quale nei casi pi√Ļ gravi pu√≤ causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave,¬† insufficienza renale e decesso.
Questo virus risulta notevolmente pericoloso o addirittura letale per alcune categorie, come gli anziani, persone con particolari patologie come immunodepressione, cardiopatici o diabetici.
Il contagio del virus è stato stimato tra i 2 e i 14 giorni e può essere trasmesso attraverso il contatto con una persona infetta, principalmente per via aerea, quindi: saliva, goccioline aeree infette (tosse, starnuti), contatto con mani contaminate portate alla bocca, naso o occhi e in rarissimi casi si può manifestare attraverso il contagio orofecale.
Ma ci sono anche casi in cui il contagiato non manifesta alcun sintomo, si parla allora di contagio asintomatico.
Cosa vuol dire essere asintomatico?
Il contagiato “asintomatico” √® quella persona che non presenta alcun sintomo e pu√≤ scoprire la¬† malattia solo effettuando esami specifici. I pazienti asintomatici pur non presentando alcun sintomo virale, possono comunque essere vettore di contagio verso altri individui e costituiscono un grosso rischio per quelle persone con patologie particolari o colpite da immunodeficit.
Ecco perché dobbiamo rimanere a casa e uscire SOLO per ovvia necessità, vuol dire fare la nostra parte.

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